Proroga delle sanzioni per chi detiene illegalmente sostanze lesive per l’ozono per uso antincendio
25 giugno 2014

Il Decreto Legislativo 13 settembre 2013, n. 108 (G.U. Serie Generale n. 227 del 27-9-2013) punisce con l’arresto fino a un anno e l’ammenda fino a €100.000, i detentori di sistemi di protezione antincendio contenenti sostanze lesive per l’ozono. Pertanto, la mera detenzione d’impianti antincendio contenenti Halon oppure HCFC (ad es. NAF S III, FE 232, ecc.) è divenuta un reato. Queste sostanze possono essere conferite unicamente presso impianti autorizzati a ricevere i rifiuti speciali pericolosi con codice CER 16.05.04* e in possesso di un Accordo di Programma.

 

La scadenza inizialmente prevista dal D.Lgs. 108/2013 è stata prorogata dall’art. 11, comma 5 del Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 91 “Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea”(14G00105) (GU Serie Generale n.144 del 24-6-2014).

Il termine fissato dal D.Lgs. 108/2013 è stato quindi differito di ulteriori nove mesi purché il detentore dell’impianto invii una comunicazione, entro il 30 settembre 2014, ai Ministeri dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dello Sviluppo Economico, indicando l’ubicazione dell’impianto, la natura e la quantità della sostanza secondo il formato di cui all’allegato I al Decreto Legge.

Safety Hi-Tech oltre ad essere un centro di raccolta autorizzato ai sensi della parte quarta del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (il Testo Unico Ambientale) è firmataria di un Accordo di Programma con il Ministero dell’Ambiente e quello dello Sviluppo Economico, vanta un’esperienza ultraventennale nel trattamento delle sostanze ozono-lesive.  

SHT TEAM

 
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